home chi siamo aree di interesse comitato scientifico: sara' presto on-line e-mail iscriviti al club
news
il raggiungimento dei due poli: le grandi esplorazioni  

Cosa ha spinto spinto l’olandese Willem Barents ha tentare di attraversare il Polo Nord, Vasco da Gama a doppiare Capo di Buona Speranza, Magellano a trovare il passaggio a Ovest attraverso il sud America?

I motivi possono essere molteplici ma secondo noi la vera motivazione va ricercata nelle semplici e banali spezie d’oriente e, in particolare nella noce moscata, quale motivazione economica-storica e commerciale alla base delle grandi scoperte geografiche. Le spezie erano disponibili in grandi quantità nelle isole indiane e nelle Molucche, consentivano un guadagno commerciale di oltre il mille per cento, erano molto richieste in Europa sia per la conservazione delle carni e del cibo in generale sia quali elementi medicinali e terapeutici: alla noce moscata erano ritenuta un antidoto alla peste, in particolare ella grande epidemia di "peste nera" che si è sviluppata in Europa alla fine del quindicesimo secolo e che ha eliminato circa un terzo della popolazione europea.

"Furono le spezie — un bene più prezioso dell’oro, una merce che garantiva profitti altissimi ed era diventata indispensabile all’Europa — a motivare le grandi scoperte geografiche che mutarono la faccia della mondo.
E fu un piccolo paese, il Portogallo, a scoprire dopo decenni di tentativi, grazie alla lungimiranza dei suoi principi e all’audacia dei suoi navigatori, la rotta marittima che attraverso acque già ritenute invalicabili, portava ai mercati d’oriente e alle favolose isole su cui crescevano meraviglie botaniche come il pepe bianco e nero, la noce moscata, il chiodo di garofano, la cannella."

Libro di approfondimento:

"per intraprendere tali viaggi era necessario che ci fosse una motivazione che andasse oltre la semplice curiosità. Il commercio delle spezie la fornì. L’Europa dipendeva dai tesori delle Indie e le fonti di quei beni preziosi si trovano nelle mani dei nemici dell’Europa, i mussulmani". (tratto da "Navigatori dell'ignoto")

Robert Silverberg - Navigatori dell’ignoto - Piemme 1999


altri libri:

l'isola della noce moscata


GILES MILTON
L'isola della noce moscata
(ed. BUR Saggi)


sezioni di approfondimento:

giuPassaggio a Nord Ovest

giuLa ricerca del passaggio a Nord Est

giuLa ricerca della terra australe e il raggiungimento del Polo sud

giuVerso il Polo Nord

 



 



immagine ghiaccio immagine ghiaccio

1524 Giovanni da Terrazzano, su incarico di Francesco I di Francia, raggiunge e penetra nell’estuario dell’Hudson, nel punto dove sorgerà New York.

1534 Jacques Cartier scopre l’estuario del S. Lorenzo ed esplora il fiume sino all’attuale Montreal.

1578 Martin Frobisher, su incarico della regina d’Inghilterra Elisabetta I, raggiunge lo stretto di Hudson.

1585 John Davis, finanziato da mercanti olandesi, tenta il passaggio a Nord Ovest ma delimita l’attuale Groenlandia e arriva sino al 72° N.

1609 Henry Hudson, su incarico di mercanti olandesi, inizia Discovery, nel 1610, arriva all’interno dell’immensa baia sempre chiamata in su onore Baia di Hudson. Sverna in mezzo ai ghiacciai e dopo un ammutinamento dell’equipaggio viene sbarcato su una scialuppa, insieme a suo figlio sedicenne e sette marinai fedeli. La Discovery ritorna in Inghilterra ma non si saprà più nulla di Henry Hudson e del suo equipaggio.

1615 William Baffin segue la costa occidentale della Groenlandia fino a 78° N, poi scopre lo stretto di Lancaster nell’arcipelago canadese.

1818 John Ross desiste dopo diversi tentativi di trovare il passaggio Nord Ovest

1819 Edward Perry anche lui desiste nel 1920 dal trovare il passaggio a Nord Ovest, dopo aver raggiunto l’isola di Melville a 110°O.

1819-1822 John Franklin varca il meridiano 110 O e si dirige verso Est, percorrendo 8800 chilometri di cui 850 di costa artica.

1845 John Franklin salpa per la scoperta del passaggio Nord Ovest con due velieri, Erebus e Terror, ma non si avranno più notizie. Nell’abbazia di Westmister vi è un monumento eretto alla sua memoria. Da un messaggio scoperto nel 1859 da Leopold McClontock si conoscono le circostanze della loro scomparsa: Franklin raggiunge l’isola di Re Guglielmo nello stretto di Vittoria, ma muore nel 1847 e il suo equipaggio si disperderà nel tentativodi risalire a piedi la foce del great Fish River.

Dal 1848 al 1859 vi saranno diverse spedizioni inglesi nel tentativo di trovare Franklin e il suo equipaggio

1903 il mitico esploratore norvegese Roald Amundsen giunge a bordo del Gjoa all’isola di Beechey e soggiorna un paio di anni nell’isola di Re Guglielmo, insieme a sette compagni e una tribù di esquimesi. Il 13 agosto 1905 il Gjoa salpa verso ovest e verso la fine del mese incrocia un veliero proveniente da San Francisco, dopo lo stretto di Bering.

1940-1942 Henry Larsen con il St.Rock, attraversa per la prima volta il passaggio a Nord Ovest dal Pacifico all’Atlantico, attraverso il Canada.

top



 



immagine ghiaccio immagine ghiaccio

La ricerca del passaggio aveva l’obiettivo di raggiungere la Cina passando a Nord della Norvegia e lungo la costa siberiana della Russia: aveva un grande interesse le grandi potenze marinare del Nord Europa, pur nella sottovalutazione della navigazione in mezzo ai ghiacci.

1553 Sir Hugh Willoughby salpa con tre navi: due si perdono nel mare del Nord mentra la nave Edward Bonaventure riesce ad arrivare a Kholmogori, l’odierna Arcangelo.

1594 Willelm Barents, finanziato dai mercanti olandesi, giunge all’estremità Nord Orientale della Novaja Zemlja e si avvicina a Capo Tabin, oggi Celjuskin.

1596 Nel terzo viaggio, Barentz scopre l’isola di Spitzbergen. Prosegue oltre ma la nave resta imprigionata dai ghiacci per tutto l’inverno: è la prima volta che un gruppo di europei sverna a 76°N: ma qui Barents muore.

L’interesse nel passaggio a Nord Est vascemando man mano che gli olandesi e gli inglesi subentrano agli spagnoli e ai portoghesi nelle classiche rotte sud, con la circumnavigazione dell’Africa e il superamento del Capo di Buona Speranza.

1794 Vitus Bering, su incarico dello Zar Pietro il Grande, parte della Kamcatka e attraversa lo stretto che oggi porta il suo nome, ma solo nel 1894 approda nelle terre dell’attuale Alaska.

1878 Adolf Erik Nordenskiold con la nave Vega, parte dalla Svezia e raggiunge il porto nipponico di Yokohama, dopo aver svernato per nove mesi con la nave intrappolata dai ghiacci.

Adolf Erik Nordenskiold: esploratore

approfondimento »

 

1913-1915 Vilkitski, con le navi Tajmyr e Vaigac, effettua la traversata Est-Ovest.

top


 

1771 James Cook con la nave Endeavour compie la circumnavigazione che da Capo Horn raggiunge Tahiti e quindi la Nuova Zelanda. L’Endeavour aveva il segreto obiettivo di raggiungere il continente australe partendo da Tahiti.

(maggiori informazioni vedi paragrafo Cook)

1773 James Cook supera per la prima volta supera il circolo polare antartico a quota 67° S, con le navi Resolution ed Adventure, partite il 13 luglio 1772 da Plymouth e dopo aver superato Capo di Buona Speranza, raggiunge la Nuove Zelanda e qui effettua larghi giri alla ricerca della terra australe ma conclude che…"deve esistere un continente australe, ciò almeno a nord del 40° parallelo sud".

James Cook: esploratore

approfondimento »

 

James Cook

1819 Thaddeus von Bellinghausen, su incarico dello Zar Alessandro I, raggiunge quota 69° 25’S e approda alle terre dell’Australia.

1823 Weddel raggiunge quota 74°15’ S.

1836 Charles Wilkers, l’americano salpa con tre navi, due tornano indietro quasi subito, mentre la terza la Vincennes veleggia per dodici giorni lungo una nuova costa che porterà il suo nome a Ovest della Terra Adelia.

1840 Il francese Dumont d’Urville avvista il continente Antartico e la denominerà Terra Adelia, in onore di sua moglie

1840 James Ross, con le navi Herebus e Terror, arriva a 77°10’ S nella baia che porta il suo nome, ai piedi del vulcano attivo Erebus, alto 3794 metri

1897 Il barone di Gerlache, della marina belga, salpa da Anversa con la nave Belgica per il Polo Sud con a bordo il giovane norvegese Roald Amundsen. Percorrerà alla deriva tutto l’inverno alla deriva intrappolato nel pack.

1901 Robert Falcon Scott salpa dall’Inghilterra con la nave Discovery. Schackleton è un ufficiale della spedizione. Trascorre tutto l’inverno del 1902 bloccato dai ghiacci vicino al vulcano Erebus, compiendo un tentativo di raggiungere il Polo Sud con slitte trainate da loro medesimi.

Nel 1903, la Discovery torna i Nuova Zelanda.

1903 Jean-Baptiste Charchot, salpa da Brest in Normandia e sverna nell’isola di Wandel, compiendo numerose rilevazioni scientifiche.

1908 Ernest Shackleton con la nave Nimrod raggiunge la Baia delle balene nell’Antartico.

Compie ancora l’errore di non trasportare cani per il traino delle slitte, come fece Scott nel 1901, ma si portò cavallini della Manciuria che sprofondavano nella neve e, sudando, avevano tutto il corpo ricoperto di ghiaccio. La spedizione di Shackleton invertì la marcia il 9 gennaio 1909 ad appena 97 miglia marine dal Polo Sud.

1910 Robert Scott riparte per una seconda missione con la nave baleniera Terra Nova. Partendo da Capo Evans nello stretto di Mcmurdo attraversa la terra di Ross e arriva al Polo Nord il 17 Gennaio 1912, 45 giorno dopo l’arrivo di Roald Amundsen e i suoi uomini.Nel viaggio di ritorno, dopo il 21 marzo, Scott muore per ultimo dopo i suoi tre compagni: Eavans, Bowers e Oates. I corpi e i diari verranno trovati nel novembre 1912 durante la primavera australe

Robert Scott

1910 Roald Amundsen salpa con il Fram e sverna alla baia delle Balene a Capo Framhein. Il 20 ottobre 1911, Amundsen parte per il Polo Sud con quattro compagni, trentasei cani e tre slitte.

Roald Amundsen

Il 14 dicembre 1911 raggiungono quota 90° Sud. Ritonano alla base il 25 Gennaio 1912, dopo 97 giorni di marcia.

1911 A dicembre, Douglas Mawson, australiano, con la nave Aurora costeggia il pack poco prima della terra di Adelaide. Mawson con due compagni (Mertz e Ninnis) si avventura nell’Antartico alla ricerca del Polo Sud magnetico, saranno recuperati nel dicembre 1913 dall’equipaggio della nave Aurora, dopo due inverni passati nei giacci dell’Artico.

1914 Agosto, Shackleton salpa con la nave Endurance ancora per il Polo Sud con l’obiettivo di attraversare il continente antartico. Dal 20 gennaio al 27 ottobre 1915 va alla deriva con il pack. Il 27 gennaio, abbandonata la nave, tutto l’equipaggio inizia una marcia di 312 miglia marine. Prosegue la marcia con alcuni uomini su tre scialuppe baleniere. Con la scialuppa baleniera James Caird compie un tragitto di 800 miglia marine al fine di raggiungere la Georgia Australe alla ricerca di soccorsi, che sarà raggiunta il 20 maggio in un centro per la lavorazione delle balene.

Baia Terra Nova: Il CNR ENEA in Antartide e il Programma Nazionale di Ricerca in Antartide ( PNRA )

approfondimento »

top


 

1607, l'inglese Henry Hudson si fermò agli 80° e 23' di latitudine Nord, a bordo della nave Hopewell.

1879 De Long con la nave Jeannette viene bloccata dai ghiacci per ben due anni, prima di affondare a 77° 15’ N stritolata dai ghiacci

1773 l'inglese Costantin J.Phipps, raggiunse gli 80° e 40' di latitudine Nord, con la nave Racehorse.

1827, l'inglese William E. Perry fece un tentativo di marcia con slitte ma si fermò agli 80° e 45'.

1893, il norvegese Fridtiof Nansen, con il veliero FRAM tentò di raggiungere il Polo Nord sfruttando le correnti marine e con le slitte raggiunse, nell'Aprile 1896, la latitudine 86° e 14' N.

Fridtiof Nansen: esploratore

approfondimento »


Polo Nord: chi lo ha raggiunto per primo?

1897, lo svedese Salomon August Andrée tento di raggiungere il Polo Nord con un pallone aerostatico, ma si fermò alla longitudine 82° e 56' N.

Salomon August Andrée: esploratore

approfondimento »

 

1898-1900, il Duca degli Abruzzi lancia la sfida a bordo della nave Stella Polare e nell'Aprile 1900 l'Ufficiale Umberto Cagni, lasciata la nave, raggiunse con le slitte la latitudine 86° e 34' N.

Duca degli Abruzzi


Duca degli Abruzzi: esploratore

approfondimento »

 

Il 14 dicembre 1911 raggiungono quota 90° Sud. Ritonano alla base il 25 Gennaio 1912, dopo 97 giorni di marcia.

1923 l'americano Hammer tenta a bordo di un aereo tedesco Junkers, superando l'80° parallelo ed effettuando molte fotografie aeree.

1925 l'esploratore norvegese Roald Amundsen tentò a bordo di un aereo Dornier Wal ma dovette ammarare a 88° di latitudine.

1926 gli americani R. Byrd e F. Bennett tentarono a bordo di un Fokker ma non riuscirono a raggiungere il Polo Nord

1906 Robert Peary annuncia di aver raggiunto 87° 06’N

1909 Robert Peary dichiara di aver raggiunto il Polo Nord il 6 aprile 1909
(non confermato)

1908 Federick Cook annuncia di aver raggiunto il Polo Nord il 21 Aprile 1908
(non confermato)

1922-1924 Roald Amundsen imprigiona la Maud nel ghiaccio e va alla deriva nell’oceano artico

1925 Roald Amundsen tenta di raggiungere il Polo Nord in aereo assieme a Lincoln Ellworth, con due Dornier Wal

1926 Richard E.Byrd annuncia di aver raggiunto il Polo Nord in Aereo.
(non confermato)

dirigibile NORGE


Il 12 Maggio 1926 Umberto Nobile raggiunge il Polo Nord a bordo del dirigibile NORGE, insieme all'esploratore norvegese Roald Amundsen e all'americano Lincoln Ellsworthche finanziò considerevolmente la spedizione.

Il 15 Aprile 1928, Umberto Nobile partì da Milano con il dirigibile ITALIA, 17 uomini di equipaggio e il cane Titina. Il 23 Maggio 1928 l'aeronave si levò dalla Baia de Re con 16 persone a bordo e alla mezzanotte fra il 23 e 24 Maggio 1928 sorvolò il Polo Nord. Non riuscì però a scendere sui ghiacci per il forte vento e alle 2.20 riprese la via del ritorno. Attorno alle 10.33 del 25 maggio 1929, L'ITALIA si schianta sul pack a causa di una forte perturbazione e di venti contrari. Inizia l'avventura e la tragedia delle "Tenda Rossa".

approfondimento »

 

Tenda Rossa

1958 Il sottomarino americano Nautilus attraversa l’oceano Artico passando dal Polo Nord

1959 Il sottomarino americano Skate emerge al Polo Nord

1962 Il sottomarino russo Leniski Komsomolets raggiunge il Polo Nord

1968 La spedizione di Ralph Plaisted raggiunge il Polo Nord con "gatti della neve"

1968-1969 Wally Herbert conduce la spedizione transartica da Punta Barrow alle Svalbard con slitte e cani, passando per il Polo Nord

1970 La spedizione guidata da Guido Monzino raggiunge il Polo Nord con slitte e cani.

Guido Monzino: esploratore

approfondimento »

 

1971 Il sottomarino inglese Dreadnought raggiunge il Polo Nord

1977 Il rompighiaccio russo Arktika raggiunge il Polo Nord.

Basi Artiche Russe alla deriva: cosa sono di preciso?

approfondimento »

 

Base "Dirigibile Italia" a Ny-Alesund, isole Svalbard: Il CNR nell’Artico

approfondimento »

top



Per una migliore visione
si consiglia l'utilizzo
di Internet Explorer ed
una risoluzione video 800X600
© 2003 - ODM Service srl - Tutti i diritti riservati   credits |