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il Nautilus con il comandante William R. Anderson parte da New London il 19 Agust del 1957 per la sua prima missione verso il Polo Nord che però terminerà 180 miglia prima di arrivarci a causa di una avaria ai giroscopi (cioè ai sistemi che controllano la Bussola) navigando 287 ore in immersione e per 1383 miglia nautiche per almeno 61 miglia sotto la banchisa era accompagnato dal sommergibile USS Trigger SS564 (comandante L.D. Kelly jr.) che aveva funzioni di nave appoggio ma aveva il motore Diesel.
L’unità marina fu definitivamente dimessa nel 1979 ed oggi fa la sua bella figura nel Museo di Groton, disponibile per le visite delle scolaresche.
Pier Luigi Penzo comandante MARINA II, secondo idrovolante SM55-Dornier Wal partito in soccorso dei naufraghi della tenda rossa, il 13 giugno 1928. Partecipa insieme all’idrovolante del C.no Maddalena ai lanci di viveri e di strumenti sul pack artico dove vi era la tenda rossa e i naufraghi del dirigibile Italia.
Penzo rimase nella Baia del Re per effettuare ricerche aeree sia di Roald Amundsen che degli italiani dispersi con l’aeronave Italia.
Nel volo di ritorno in avvicinamento all’Italia, tra Strasburgo ed Avignone seguendo l’alveo del fiume Rodano, il MARINA II si imbatte in un fascio di cavi elettrici nelle vicinanze della città di Valente contro i quali andò a sbattere pezzandosi in due.
Il corpo di Penzo venne ritrovato due settimane dopo l’incidente a circa 50 chilometri a valle del luogo ove l’aere precipitò.
Il Maggiore Pier Luigi Penzo fu decorato con medaglia d’argento al valore aeronautico alla memoria, è sepolto a Venezia cimitero di S.Michele.
In occasione dell’incontro a Torino presso INUIT il popolo del ghiaccio sulla spedizione nel 1878 di Giacomo Bove con Erik Nordenskijol, il dott. Mario Regge ha esposto un pannello di un metro d’altezza per tre metri di base, riproducente il percorso svolto dalla nave VEGA, partita dalla Scandinavia e approdata in Giappone attraverso lo stretto di Bering, navigando per l’intero mare Artico parallelo alle coste siberiane.
Fin qui nulla di normale.
La prima curiosità riguarda il metodo adottato dall’autore del pannello: egli si è avvalso di una semplice cartina per creare un pannello in rilievo, dove si osserva chiaramente il percorso della nave, le soste, le coste, la banchisa artica e tutta la costa siberiana sino allo stretto di Bering.
La seconda curiosità è la pratica soluzione scelta da Mario Regge per il trasposto del pannello: si piega in tre parti e con un pratico carrello-troller può essere trasportato ovunque! Quale pratica soluzione per una spedizione nell’Artico durata quasi tre anni.
Il primo viaggio del pannello è stato compiuto nel tragitto da Torino/Mostra INUIT a Maranzana, sede del museo dedicato a Giacomo Bove, a cui Mario Regge ha donato il pannello per essere esposto al pubblico. Un sincero grazie all’autore.
Si ricorda che Circolo Polare ha pubblicato una sintesi sulla figura di Giacomo Bove e sull’Associazione Giacomo Bove&Maranzana, a pagina:
www.circolopolare.com/ita/espl_bove_i.htm |
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La mostra Artide&Antartide organizzata
a Trento da Leonardo Bizzarro e Roberto Mantovani, ha messo
in luce un curioso particolare all'interno della spedizione
al Polo Nord del Duca degli Abruzzi: la spedizione comprendeva
ben mille bottiglie di ottimi vini piemontesi: Dolcetto, Barbera
e Barolo!
In una sala della mostra, allestita nell'ambito delle manifestazioni
del 53° Trento Film Festival, sono state esposte mille bottiglie
(purtroppo vuote) insieme a parte del materiale e degli strumenti
utilizzati nella spedizione.
Naturalmente il prezioso carico è stato trasportato grazie
alla capienza della baleniera Stella Polare, utilizzata per
raggiungere il massimo di Latitudine Nord e lasciata in balia
della deriva artica. La spedizione polare del Duca degli Abruzzi,
con Umberto Cagni nell'anno 1900, è riassunta nel sito
a pagina: www.espl_abruzzi.i.
Oggi, grazie all'editrice Emmeffe, è disponibile il volume
della spedizione scritto da Luigi Amedeo di Savoia Duca degli
Abruzzi e dal Comandante Umberto Cagni, dal titolo: La Stella
Polare nel Mare Artico. Il volume è recensito a pagina
www.libri#stellapolare ed è acquistabile "on line"
dal Centro di Documentazione del Circolo Polare. (foto: Roberto
Mantovani e Leonardo Bizzarro) |
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La cittadina svizzera di Andermatt proteggerà
il proprio ghiacciaio, duramente colpito dal riscaldamento globale,
con un enorme foglio di PVC, di un centimetro di spessore che
permetterà la riflessione dei raggi solari e "la
conservazione" del ghiacciaio dalla fusione per l'innalzamento
della temperatura esterna.
La superficie di copertura prevista è di circa 3 mila
metri quadrati.
Un esperimento a cui si stanno adeguando anche altre stazioni
sciistiche della Svizzera. Funzionerà? In attesa di conoscere
il parere del Comitato Glaciologico Italiano, si riporta la
posizione del WWF Italia alquanto critica sul progetto che definisce
"un cerotto" ma che non incide sulle cause che stanno
a monte:
www.wwfitalia.it/news/AlpiArticolo. |
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Si riporta il testo...non sappiamo l'anno in cui l'ha scritta.
Se qualcuno avesse notizie più precise, può
contattare la segreteria info@circolopolare.com
.Grazie
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Franco Battiato > Last Summer Dance (Disc 1) (2003)
> Shackleton
1 La storia
Una catastrofe psicocosmica
mi sbatte contro le mura del tempo.
Sentinella, che vedi?
Una catastrofe psicocosmica
contro le mura del tempo.
Durante la grande guerra nel Gennaio del 1915,
un forte vento spingeva grandi blocchi di ghiaccio galleggianti
imprigionando per sempre la nave dell'audace capitano Shakleton.
Su un piccolo battello, con due soli compagni,
navigò fino a raggiungere la Georgia Australe;
mentre i 22 superstiti dell'isola Elefante
sopportavano un tremendo inverno.
(Deriva, deriva, verso nord, nord-ovest.
Profondità 370 metri 72° di latitudine est).
Per sopravvivere furono costretti a uccidere i loro cani,
per sopravvivere.
Ma il 30 Agosto 1916, il leggendario capitano,
compariva a salvarli con un'altra nave.
2 Il ricordo Stille Dammerung
Der garten ist gefrohren
Die Rosen erlitten
Sage mir warum
Sage mir varum
in einem verlorenen Garten
Sage mir warum
deine Stimme horen
Sage mir warum
schweige bitte nicht |
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Il recupero dellequipaggio della base PN 32.
6 Marzo 2004: tratti in salvo i 12 scienziati russi della
base artica PN 32, alla deriva nel Mare di Barents. La base
è stata abbandonata dopo che vi sono state grosse fratture
della banchisa ove si trovavano le baracche, in conseguenza
anche a un sollevamento della stessa banchisa di circa 10
metri, dovuta alle forti pressioni dei ghiacci.
Due elicotteri sono atterrati sulla banchisa di ghiaccio
ed hanno tratto in salvo lintero equipaggio della base,
situata a Nord Est dalle isole Spitzbergen.
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- Cosa sono di preciso le basi flottanti o alla
deriva?
- Nascono nel 1937 come stazioni meteorologiche.
- Si sviluppano come stazioni strategico-militari.
- Significative ricerche geografiche e ambientali
approfondimento » |
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"globi luminosi che appaiono e scompaiono ormai da una
quindicina di anni nel piccolo paese norvegese. Le luci appaiono
talora come improvvisi "flash" nel cielo. Il regime
di moto è di rado rettilineo, più spesso del
tutto casuale, a volte pendolare, oscillante o elicoidale.
Oggetti di questo genere, che quasi mai emettono rumore, possono
muoversi a velocità elevatissime (fino a 30000 km/h)
e fermarsi allimprovviso. Possono scindersi in più
parti e poi fondersi di nuovo in ununica struttura.
Possono rimanere in cielo per pochi secondi, così come
anche per alcune ore, sia in movimento che rimanendo immobili.
Un rompicapo che da alcuni anni però ha perso quell'alone
di fitto mistero che lo aveva contraddistinto fino ad un recente
passato.
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Lesploratore Fridtjon Nansen inventore della nave Fram,
dopo una lunga carriera di studi, avventure, esplorazioni,
svolge lincarico di Ambasciatore della Norvegia a Londra
dal 1906 al 1908. Lattività diplomatica lo coinvolge
nelle lunghe trattative sui prigionieri di guerra russi dopo
la rivoluzione bolscevica del 1917 e la fine della prima guerra
mondiale.
Nel 1921 fonda lUfficio internazionale per Rifugiati
che successivamente diventa una stabile istituzione delle
Nazioni Unite. Oltre ai prigionieri della guerra mondiale,
si occupa del dramma del popolo Armeno, oggetto di un genocidio
da parte della nuova Repubblica Turca, coordinando lespatrio
e lesilio in diversi paesi europei e mediterranei.
Nel 1922 riceve il Premio Nobel per la Pace quale riconoscimento
per la sua opera umanitaria.
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"sisu" riguarda "molto" i finlandesi e
"pochissimo" gli italiani...
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Stavanger in Norvegia: al museo delle sardine, abbiamo trovato
un'etichetta che commemora la spedizione del dirigibile Norge
del 1926, condotta da Amundsen - Ellsworth - Nobileper capire
l'alto livello tecnologico dei norvegesi.
Il museo ha il pregio di riassumere l'evoluzione della
pesca, la nascita e la crescita dell'industria conserviera,
la realizzazione di tecniche innovative nelle fasi di trasformazione
e di conservazione, oltre a inquadrare molto bene il tessuto
sociale ed economico dei norvegesi coinvolti nell'industria
della pesca, sia in mare che a terra. |
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La tenda utilizzata dai superstiti del dirigibile
ITALIA sul pack, era verde e non rossa.
Fabbricata dalla ditta italiana Moretti, era predisposta per
4 persone e per renderla più visibile dallalto,
vi fu spruzzato del liquido rosso, ricavato... "da bocce
di vetro, piene di colorante alla anilina, che venivano gettate
dal dirigibile per misurare l'altezza da terra e quando esplodevano
sul pack la macchia rossa era ben visibile." (contributo
del socio Giuseppe Alberti di Milano) |
| Alimento utilizzato nella spedizione della tenda Rossa e in quasi tutte le spedizioni polari precedenti: dal Duca degli Abruzzi a Peary, da Albanov allequipaggio della Karluk, da Scott adad Amundsen e Shakleton... consisteva un un insaccato di carne compressa, di lunga durata e di buone caratteristiche energetiche |
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Non è molto frequente incontrare un cartello che indica "air Taxi" ma nelle terre dei circoli polari, date le lunghe distanza, è quasi comune alzare la mano e gridare
taxi! |
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Guidando lungo le lunghe strade del nord è facile incontrare panorami stupendi. Boschi, laghi e anche
renne
in gruppo o da sole! Occorre quindi prudenza nella guida sia di giorno che nelle ore notturne, sia per lincolumità della renna ma soprattutto per la propria incolumità e per il proprio veicolo. |
| Lungo le strade si incontrano caselle postali di notevoli dimensioni: è vero che i popoli artici leggono molto ma le caselle servono anche per la posta voluminosa e per i pacchi postali. |
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Le distanze sono notevoli e quindi è facile in contrare un camion uno+uno e mezzo: in generale con il rimorchio di grandezza doppia rispetto al camion motrice! Curiosi, colorati, a volte spericolati ma interessanti e particolari sulle strade del nord, spesso in movimento a carovana (mai come le carovane dellAustralia) che spezzano latmosfera, la bellezza e la monotonia dei grandi laghi e degli immensi boschi di aghifoglio. |
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I camion "uno e mezzo" riescono anche ad inseririrsi nei traghetti che fanno spola tra le diverse sponde del baltico: qui di seguito è possibile osservare un camio "uno e mezzo" che esce dalla nave che fa spola tra la Finlandia e la Svezia. |
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Semplice affermare che le genti del nord amano stare nella natura, pescare, leggere, oziare, osservare
ma non è facile incontrare gente che prega e assiste ad una servizio religioso in una chiesa aperta, inserita nel bosco, senza tetto o barriere
forse è funzionante solo con il tempo bello ma comunque è molto suggestiva! |
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I primo navigatori che circumnavigavano lAfrica e raggiungevano Città del Capo nellattuale Repubblica Sud Africana, avevano titolato la punta come Capo Tempesta in quanto vi incontravano sempre micidiali tempeste di vento e di pioggia, con forti correnti marine che mettevano spesso a dura prova gli equipaggi e le imbarcazioni.
Il sovrano portoghese, cambiò la denominazione in Capo di Buona speranza per non spaventare gli equipaggi che si avventuravano nella circumnavigazione dellAfrica, per favorire la buona sorte e affermare che coloro che lo sorpassavano avevano ottime possibilità di arrivare alle coste indiane
in quanto il peggio era alle spalle. |
| Magellano fu il primo, a noi noto, che passò dalloceano Atlantico alloceano Pacifico al sud dellAmerica Latina... il tratto di terra è stato definito Terra del Fuoco per via dei molteplici fuochi che i nativi del luogo accendevano di notte e che erano visibili durante il passaggio delle navi. Non si è chiaro se i fuochi erano accesi per tenere lontani gli equipaggi dellenavi, per attrarli alla costa o per favorire la navigazione delimitando la costa... |
| Molti tetti delle case del nord hanno una copertura che al primo approccio sembra catrame o derivato dal petrolio
in contrasto con la natura e luso dei prodotti naturali quali il legno di cui vi è grande abbondanza. Ma lapparenza inganna: le coperture sono di catrame vegetale, un materiale naturale e molto disponibile nelle terre artiche. |
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Nelle aree del nord di raggiungono dinverno temperature sotto i 15/20 gradi e per lungo tempo.
Temperature che non consentono alle batterie delle auto di mantenersi in forma. Nulla di più strano quindi incontrare parcheggi con miriadi di colonnine a cui attaccare un cavo sporgente dalle auto al fine di avviare la batteria e il motore. Le colonnine dei parcheggi richiedono le monetine per la sosta o per lavviameno dellauto? |
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