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Un piacevole incontro per ricordare la figura di Guido Monzino e il raggiungimento del Polo Nord insieme agli italiani Rinaldo Carrel e Mirko Minuzzo.
Rinaldo ha illustrato i dettagli della spedizione, evidenziando i pericoli, gli accorgimenti e i piccoli sabotaggi messi in atto da altri componenti non italiani, in particolare dai Danesi.
Infatti, occorre ricordare che è stata la prima spedizione a raggiungere a piedi il Polo Nord, partendo dalla Groenlandia, terra danese. Spedizione finanziata e guidata da un italiano.
I due medici danesi abbandonano quasi subito la spedizione a Cape Columbia, lasciando l’equipaggio senza medicine e, in particolare, senza antibiotici.
Un secondo esempio del “sabotaggio” sono i tentativi di depistaggio dalla meta compiuti dagli addetti al ponte radio, in costante collegamento con la stazione radio sita in Danimarca.
Alla fine, la determinazione e la tenacia vincono, la meta è raggiunta e certificata come sottolinea Carrel: vi era un satellite americano, silenzioso osservatore della spedizione, che si è manifestato solo a confermare il raggiungimento del Polo Nord. Inoltre, un aereo militare canadese ha sorvolato la spedizione nel momento del raggiungimento del Polo Nord, virando e salutando l’equipaggio.
Allora non vi era il GPS!
Il raggiungimento del Polo Nord è stato effettuato in tre tappe:
- 1969, 9 febbraio-25 aprile: da Jacobshavn a Qanaq-Thule del Nord (800 miglia)
- 1970, 15 aprile-16 maggio: da Qanaq a Cape Columbia (650 miglia)
- 1971, 23 gennaio-20 giugno: da Cape Columbia al Polo Nord
Con le guide Mirko Minuzzo e Rinaldo Carrel e Arturo Aranda, due partecipanti danesi come tecnici di trasmissione; guide artiche Talilanguak P.H. Peary , Peter Peary (nipoti di R.E. Peary), dodici guide esquimesi e 300 cani.
La Sig.ra Lucia Borromeo, in qualità di Conservatore del Fondo Ambiente Italiano, Museo delle Spedizioni Monzino, Lenno (Como), ha ricordato come l’ultima dimora di Guido Monzino sul lago di Como, Villa Balbianello, sia stata donata al FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano fondato e guidato dall’infaticabile e tenace Donna Giulia Maria Mozzone Crespi.
Villa Balbianello è stata acquistata da Monzino e ristrutturata in buona parte, con la creazione di un giardino in linea con l'architettura della villa e del lago.
Il giardino e la villa sono visitabili, al piano alto si trova il Museo con tutti i cimeli e i ricordi delle spedizioni effettuate da Guido Monzino: in Africa, al Polo Nord, in Patagonia, in Groenlandia e in cima all’Everest.
La villa Balbianello è stata anche oggetto di riprese cinematografiche in uno degli episodi di Guerre Stellari.
Il FAI svolge la lodevole attività di conservare ville e palazzi storici e di aprirli al pubblico per una visita guidata, per partecipare ad un evento o per trascorrere una giornata nel verde e nella storia.
Le proprietà sono diverse. In Piemonte vi è il Castello della Manta e il Castello di Masino; in Liguria San Fruttuoso a Portofino; in Lombardia il Monastero di Torba, Villa Porta Bozzolo e Villa Pansa in provincia di Varese, in Trentino il Castello di Avio in Emilia il Castello di Rivalta. Il FAI organizza anche l’unica manifestazione nazionale che consente di conoscere e visitare opere d’arte spesso chiuse al pubblico, organizzando le famose Giornate di Primavera. Inoltre, il FAI organizza viaggi e manifestazioni tutto l’anno. L’iscrizione ha un costo limitato e consente di entrare gratuitamente nelle proprietà.
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