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Cronaca della giornata conclusiva del 52° Filmfestival
2004 di Trento: il vincitore, il Premio SAT e lincontro tra
simpatici scalatori e amici da almeno 60 anni.
Aldo Scaiano
SAT sta per Società Alpinistica Trentina, unAssociazione
molto radicata a Trento e nel Trentino. UnAssociazione che
è nel cuore della gente, che ha visto una grande affluenza
di gente nella pur grande sede presso il Palazzo Trentini, e una
calorosa partecipazione alla serata di premiazione, accompagnata
dai canti del Coro della SAT.
Il premio categoria "storico scientifico letteraria"
è stato assegnato alla memoria di Mario Fantin, lalpinista
che girò i filmati della spedizione al K2 nel 1954, sotto
la guida di Ardito Desio.
Il premio alpinistico è stato assegnato ad Erich Abram,
lalpinista di Bolzano che partecipò alla spedizione
del 1954: oggi a 82 anni, Abram ha ben conservato la vivacità
e senso dellumorismo esternate in diversi incontri della giornata,
riuscendo a stemperare le polemiche più o meno evidenti sulla
vicenda finale del K2, in particolare sul ruolo decisivo e riconosciuto
dallalpinista Walter Bonatti. Alla cerimonia erano presenti
Gabriele Bianchi, Presidente del CAI Italia; il Sindaco di
Trento Alberto Pacher; il Presidente del Film Festival 2004
Italo Zandonella Callegher. Remo Nicolini quale presidente
della Sosat e Franco Giacomoni presidente della SAT hanno
svolto gli onori di casa.
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Augusto Golin, direttore
del FilmFestival 2004, introduce un gruppo di amici: Rolli
Marchi, Erich Abram, Maria Emanuela Desio, Achille Compagnoni
e lAmbasciatore del Pakistan.
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Poteva mancare Achille Compagnoni? Larzillo scalatore
era presente con i suoi 90 anni, accompagnato dalla Signora Maria
Emanuela Desio, figlia di Ardito Desio e Presidente dellAssociazione
a lui dedicata.
La fase finale del FilmFestival 2004 è stata dedicata al
ricordo della spedizione organizzata nel 1954, che vide raggiungere
la vetta per la prima volta dalluomo e da scalatori italiani.
Per la verità quasi tutto il Filmfestival è dedicato
a questa montagna: dal documentario del 1909 di Vittorio Sella,
proiettato nella serata inaugurale ai diversi lungometraggi su vite
spezzate, vette raggiunte e ritiri forzati che hanno ruotato attorno
al K2, alla serata finale dove è stato proiettato il film
di Mario Fantin sulla spedizione del 1954, la cui pellicola è
stata sistemata e resa disponibile per il pubblico e per gli operatori.
Nella giornata di Venerdi 7 Maggio, vi è stata una simpatica
e allegra conferenza stampa con la partecipazione di Maria Emanuela
Desio, Achille Compagnoni, Rolli Marchi, Erich Abram e lalpinista
statunitense Charles Houston, che ha guidato due spedizioni al K2
nel 1939 e nel 1953, senza riuscire a raggiungere la vetta. Sono
stati raccontati aneddoti, episodi e annunciata la prossima pubblicazione
di un nuovo libro da parte di Maria Emanuela Desio, sulle spedizioni
al K2 organizzate da Ardito Desio.
Walter Bonatti non era presente al Filmfestival ma è riuscito
a essere protagonista della serata conclusiva, coordinata da Reinhold
Messner, e nei diversi incontri della giornata.
La vicenda è a tutti nota e riguarda il ruolo svolto da
Walter Bonatti nella spedizione del 1954: un ruolo secondario o
determinante come stabilito anche dai tre saggi del CAI Italia?
La vicenda è nota a tutti e ancora fonte di divisioni, polemiche
e precisazioni. Noi dellAssociazione Circolo Polare, i meno
competenti per entrare nel merito della vicenda, suggeriamo la lettura
dei diversi libri di Walter Bonatti, uno in particolare "K2
la verità" edito da Baldini e Castoldi, ma ribadiamo
che la spedizione e la conquista del K2, dopo ben tre tentativi,
è stata una conquista del coraggio, dellesperienza
e organizzazione italiana.
"Touching the void" premiato con la "Genziana
dOro - Gran Premio "Città di Trento".
Il film, del regista scozzese Kevin MacDonald, ricostruisce una
delle storie più conosciute dellalpinismo moderno.
Per la giuria è un vero capolavoro, che segna uno
standard e diventerà un esempio e un paragone per i futuri
film di montagna.
La "Genziana doro - Premio della Città di Bolzano"
al miglior film di montagna è stato vinto dal film "Au
sud des nuages" di Jean Francois Amiguet (Svizzera), uno spaccato
del villaggio globale che è il mondo raccontato con umorismo
e tenerezza.
La Genziana dArgento per il miglior film di sport e avventura
sportiva è stata assegnata ex aequo a due film: "Socialmente
inutile" di Andrea Frigerio (Italia), film che descrive la libertà
e la gioia di un gruppo di amici che si impegna in un difficile
progetto da realizzare in montagna. "Dolomites Trance" di
Ride the Planets, un cortometraggio concentrato su due discipline
sportive: arrampicata e base jumping che lasciano senza fiato.
La "Genziana dargento per il miglior film di esplorazione"
è stata vinta da "Alone across Australia" di di Jon
Muir e Ian Darling (Australia), la storia epica di un uomo, un moderno
Robinson Crusoe, che ha attraversato lAustralia da solo, a
piedi e senza supporti.
La "Genziana dargento al miglior film di ambiente montano
e di promozione dello sviluppo sostenibile" al regista italiano
Marco Preti con "Papuas", protagonista ancora un uomo che
da solo affronta lignoto e limprevedibile. La giuria
ha voluto assegnare un premio speciale al film "Ergy" del
regista kirghizo Marat Sarulu.
Il premio del pubblico, istituito questanno per la
prima volta, è stato attribuito al film Kukushka. del
regista russo Alexander Rogozhkin.
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