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FilmFestival di Trento 1-9 Maggio 2004.
I film premiati e cronaca della giornata conclusiva.
 
 

Cronaca della giornata conclusiva del 52° Filmfestival 2004 di Trento: il vincitore, il Premio SAT e l’incontro tra simpatici scalatori e amici da almeno 60 anni.

Aldo Scaiano

SAT sta per Società Alpinistica Trentina, un’Associazione molto radicata a Trento e nel Trentino. Un’Associazione che è nel cuore della gente, che ha visto una grande affluenza di gente nella pur grande sede presso il Palazzo Trentini, e una calorosa partecipazione alla serata di premiazione, accompagnata dai canti del Coro della SAT.

Il premio categoria "storico scientifico letteraria" è stato assegnato alla memoria di Mario Fantin, l’alpinista che girò i filmati della spedizione al K2 nel 1954, sotto la guida di Ardito Desio.

Il premio alpinistico è stato assegnato ad Erich Abram, l’alpinista di Bolzano che partecipò alla spedizione del 1954: oggi a 82 anni, Abram ha ben conservato la vivacità e senso dell’umorismo esternate in diversi incontri della giornata, riuscendo a stemperare le polemiche più o meno evidenti sulla vicenda finale del K2, in particolare sul ruolo decisivo e riconosciuto dall’alpinista Walter Bonatti. Alla cerimonia erano presenti Gabriele Bianchi, Presidente del CAI Italia; il Sindaco di Trento Alberto Pacher; il Presidente del Film Festival 2004 Italo Zandonella Callegher. Remo Nicolini quale presidente della Sosat e Franco Giacomoni presidente della SAT hanno svolto gli onori di casa.

FilmFestival 2004
Il Premio SAT: Alberto Pacher, Sindaco di Trento; Italo Zandonella Callegher, Presidente del FilmFestival 2004; Franco Giacomoni, Presidente SAT; Gabriele Bianchi, Presidente CAI Italia.
FilmFestival 2004
Augusto Golin, direttore del FilmFestival 2004, introduce un gruppo di amici: Rolli Marchi, Erich Abram, Maria Emanuela Desio, Achille Compagnoni e l’Ambasciatore del Pakistan.

Poteva mancare Achille Compagnoni? L’arzillo scalatore era presente con i suoi 90 anni, accompagnato dalla Signora Maria Emanuela Desio, figlia di Ardito Desio e Presidente dell’Associazione a lui dedicata.

Associazione Ardito Desio
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La fase finale del FilmFestival 2004 è stata dedicata al ricordo della spedizione organizzata nel 1954, che vide raggiungere la vetta per la prima volta dall’uomo e da scalatori italiani.

Per la verità quasi tutto il Filmfestival è dedicato a questa montagna: dal documentario del 1909 di Vittorio Sella, proiettato nella serata inaugurale ai diversi lungometraggi su vite spezzate, vette raggiunte e ritiri forzati che hanno ruotato attorno al K2, alla serata finale dove è stato proiettato il film di Mario Fantin sulla spedizione del 1954, la cui pellicola è stata sistemata e resa disponibile per il pubblico e per gli operatori.

FilmFestival 2004
Maria Emanuela Desio, figlia del mitico Ardito Desio e presidente dell’Associazione a lui dedicata, la moglie di Achille Compagnoni, Achille Compagnoni e Lacedelli.

Nella giornata di Venerdi 7 Maggio, vi è stata una simpatica e allegra conferenza stampa con la partecipazione di Maria Emanuela Desio, Achille Compagnoni, Rolli Marchi, Erich Abram e l’alpinista statunitense Charles Houston, che ha guidato due spedizioni al K2 nel 1939 e nel 1953, senza riuscire a raggiungere la vetta. Sono stati raccontati aneddoti, episodi e annunciata la prossima pubblicazione di un nuovo libro da parte di Maria Emanuela Desio, sulle spedizioni al K2 organizzate da Ardito Desio.

Walter Bonatti non era presente al Filmfestival ma è riuscito a essere protagonista della serata conclusiva, coordinata da Reinhold Messner, e nei diversi incontri della giornata.

La vicenda è a tutti nota e riguarda il ruolo svolto da Walter Bonatti nella spedizione del 1954: un ruolo secondario o determinante come stabilito anche dai tre saggi del CAI Italia? La vicenda è nota a tutti e ancora fonte di divisioni, polemiche e precisazioni. Noi dell’Associazione Circolo Polare, i meno competenti per entrare nel merito della vicenda, suggeriamo la lettura dei diversi libri di Walter Bonatti, uno in particolare "K2 la verità" edito da Baldini e Castoldi, ma ribadiamo che la spedizione e la conquista del K2, dopo ben tre tentativi, è stata una conquista del coraggio, dell’esperienza e organizzazione italiana.

 

52° Filmfestival internazionale montagna esplorazione avventura Città di Trento: i film premiati.

"Touching the void" premiato con la "Genziana d’Oro - Gran Premio "Città di Trento".
Il film, del regista scozzese Kevin MacDonald, ricostruisce una delle storie più conosciute dell’alpinismo moderno. Per la giuria è un vero capolavoro, che segna uno standard e diventerà un esempio e un paragone per i futuri film di montagna.

locandina FilmFestival Touching the void FilmFestival Touching the void


La "Genziana d’oro - Premio della Città di Bolzano" al miglior film di montagna è stato vinto dal film "Au sud des nuages" di Jean Francois Amiguet (Svizzera), uno spaccato del villaggio globale che è il mondo raccontato con umorismo e tenerezza.



La Genziana d’Argento per il miglior film di sport e avventura sportiva è stata assegnata ex aequo a due film: "Socialmente inutile" di Andrea Frigerio (Italia), film che descrive la libertà e la gioia di un gruppo di amici che si impegna in un difficile progetto da realizzare in montagna. "Dolomites Trance" di Ride the Planets, un cortometraggio concentrato su due discipline sportive: arrampicata e base jumping che lasciano senza fiato.

FilmFestival Dolomites Trance FilmFestival Dolomites Trance



La "Genziana d’argento per il miglior film di esplorazione" è stata vinta da "Alone across Australia" di di Jon Muir e Ian Darling (Australia), la storia epica di un uomo, un moderno Robinson Crusoe, che ha attraversato l’Australia da solo, a piedi e senza supporti.

FilmFestival Alone across Australia

 


La "Genziana d’argento al miglior film di ambiente montano e di promozione dello sviluppo sostenibile" al regista italiano Marco Preti con "Papuas", protagonista ancora un uomo che da solo affronta l’ignoto e l’imprevedibile. La giuria ha voluto assegnare un premio speciale al film "Ergy" del regista kirghizo Marat Sarulu.

 

Il premio del pubblico, istituito quest’anno per la prima volta, è stato attribuito al film Kukushka. del regista russo Alexander Rogozhkin.

 



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